L’attesa di Game of Thrones in gif di Diego Castelli
No ma in fondo non ci interessa granché, siamo sereni
Quando stai impazzendo dalla voglia di guardare la nuova stagione di Game of Thrones, ma poi cerchi di ricordare esattamente cosa era successo nell’ultimo episodio di quella precedente, visto più di un anno fa.
Quando progetti di guardare la prima puntata alle tre di notte e di andare comunque in ufficio il giorno dopo.
Quando poi però in ufficio ci arrivi in condizioni pietose.
Quando i tuoi amici stanno organizzando una visione collettiva del primo episodio, tu hai già detto che non riuscirai a esserci, ma loro la faranno lo stesso nonostante tu sia chiaramente l’anima del gruppo.
Quando becchi quelli che ci tengono a dire che loro non guardano Game of Thrones e non capiscono tutto il macello che solleva, ma tu sai benissimo che il vero significato dei loro post è “il non poter dire niente sulla moda del momento mi sta LACERANDO DENTRO”.
Quando hai fatto il critico snob per mesi, bocciando quasi tutte le nuove serie e assicurando che avresti cominciato a leggere più romanzi e saggi, ma poi si avvicina il ritorno di Game of Thrones.
Quando pregusti il momento in cui partirà la sigla, che non si skippa mai e se lo fai sei una brutta persona.
Quando non dormi da giorni al pensiero che tu, proprio tu, non riuscirai a vedere la premiere prima di martedì per colpa di quel week end lungo al mare organizzato troppo frettolosamente e senza il calendario seriale sotto mano.
Quando pensi agli episodi che usciranno quando sarai al mare, e al fatto che in pratica non potrai usare i social in spiaggia per giorni.
Quando arriva il venerdì, e tu ti crogioli nella certezza di non aver lasciato indietro alcuna urgenza, impegno, scadenza dell’ultimo minuto, conscio che ora hai davanti tre giorni di attesa in cui non dovrai pensare ad altro se non al ritorno di Game of Thrones.